Condannato
Sono condannato a pensare
a scrivere poesie
sono condannato ad amare.
Sono stato condannato
a incontrare Dio
nel pantano del mio Inferno
e insieme a lui bruciare
tra i peccati e il tempo.
Sono condannato a camminare
sul filo del dubbio
nel profondo di una pelle sottile
e lacerarmi tra il vento e le intemperie
nell’equilibrio della mia sana follia.
Sono stato condannato
alle lacrime e alla malinconia
ad accecarmi di luce della notte
a vagare tra i tramonti
come un eremita cerca l’infinito.
Sono condannato ad essere un uomo
tra i petali di un amore selvatico
e perdermi incosciente
tra le fasi della luna.
Sono stato condannato
e infine giustiziato
sotto un cielo amaranto
che non ode il mio canto
e più non mi riconosce.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!