Un pensiero costante, un bisogno imminente
Vito Marco Giuseppe
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Un pensiero costante, un bisogno imminente
di abbandonarmi nella quiete del vespro,
avvolgermi nei colori del tramonto, rimanere d’incanto.
Velleità di tregua che si ridesta alla primavera
e sbatte sui tronchi di querce secolari;
viene e va un refolo bizzarro di dolce esistenza,
accarezzando il mio volto fragile
come il vetro sottile di finestre antiche.
Un docile istante, una lacrima invadente
cattura la mia essenza con dovizia di emozioni
e la semina sui campi arati di un paese vetusto.
È timido il tramonto di fine primavera
che arrossisce dinanzi ai miei uggiosi pensieri
e si nasconde dietro le invadenti alture
di costruzioni umane, di grandi sciagure.
Raggio di luce, anima celeste,
non temer le aporie della vita,
ascolta il fremente sospiro dell’anima sopita
e godi ad apprezzar la breve e misteriosa vita.
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Vito Marco Giuseppe
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