Del prodigio
Paride Giangiacomi
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All’unisono, farfalle col capino
ancora reclinato, al vento freddo
di pigra primavera
danzano, senza rumore;
allo schioccare di dita divine
teneri ciuffetti dallo stesso color colorate
tutte assieme, che prodigio!
Silenti, orfane del precipitare autunnale
del color della speranza
si aprono, per abbeverarsi al nuovo Sole;
in continua gara
al diventar più grandi
per farsi cullare, da zefiro non ancor gentile,
al reclinarsi a celesti lacrime
da tempo digiuno della terra.
E il Viale a me caro,
completa ogni dì il suo cielo
di foglie ancor poco odorose
nel cercarsi per completarne il manto...
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Paride Giangiacomi
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