Il vanto e l’ingegno
Peppe Cassese
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E te ne vanti
e me lo canti in giro
col timbro tanto caro ai tuoi antenati
con tutta la possanza di quel fare
che mi sconvolge cielo terra e mare
umanamente irrisi e sbrindellati.
E lo palesi
e non ne fai un segreto
nella tua valle magica di serie
dove la vita gioca allo scompenso
cercando di ridare un degno senso
al flusso dei malanni nell’arterie.
E gigioneggi
come e più di prima
col vento del progresso a far la spesa
mentre il mio cuore s’agita e si affanna
sotto la calda coltre e la condanna
intona la sua fine nell’attesa.
E tutto muore
come da programma
col sole che comincia a partorire
bollenti cataclismi al tre per due
ornato e contagiato dalla lue
col bimbo nella culla da accudire.
Sia maledetto l’uomo e il suo insanire!
©
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L'autore
Peppe Cassese
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RitaLM20 aprile 2019
Come autrice non ci sono più, ma come lettrice sì, nella speranza e nella certezza, a un tempo, di leggere meraviglie come questa.
