Beffardo per natura
Peppe Cassese
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Angelo o vuoi demonio
con quei trascorsi vecchi quanto il mondo
è intento a caldeggiare i suoi minuti
i giorni le stagioni gli anni e i mesi
istante dopo istante e fa da balia
all’uomo al re allo schiavo e al contadino
felicemente sposo ed arlecchino.
Beffardo per natura
non si nasconde ride e non ha fretta
somiglia alla tua faccia immacolata
si specchia e non riflette che passaggi
inventariando i fatti e i suoi perché
all’alba a sera a notte col tramonto
e pure qualche volta sembra tonto.
Monarca e rigattiere
rigira non si ferma e si concede
all’ansie alle promesse alle paure
con la sabbia minuta del destino
cercata rintracciata e recensita
nella sentina buia del passato
e indossa la sua giacca di broccato.
Ignoto e popolare
si adagia mollemente nel gran letto
del suo sarcasmo vergine di boria
col cuore e le cervella all’infinito
tra sole luna stelle e qualche pietra
non sa non chiede niente e se la spassa
ruotando e aggrovigliando la matassa.
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L'autore
Peppe Cassese
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Che mano felice! (RitaLM)
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