Proietta le braccia
Carlo Sorgia
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Proietta le braccia incurante
delle leggi della fisica
stringe con passione per godere del tepore dei corpi,
poi baci e ridolini, con generosità.
Amore casto senza alcun ritorno se non Amore.
Sorveglia sorniona, da sotto la frangia,
pretende di più poi cede all’improvviso
al gioco preferito.
Un velo che copre e poi scopre,
sugli occhi, sul viso, come carezze,
ricordi datati di innocenti istanti.
Ma a un tratto è rapita ...
sogni, sorrisi e dolcezza infinita.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
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