Portami lontano

Monello curioso
tra gli anfratti.
Leggiadro dispetto
su campi di spighe fiere.
Soffio antico,
brivido incerto
invadi dolce,
avvicinati lento
con sfiorar prepotente.
Innalza radici
fra polvere e stelle,
accarezza pensieri contorti
come travi deformate
dal logorio muto dei tempi.
Lambisci labbra increspate,
plasmale come dune,
soffocale di ricordi.
Alita speranza
mentre rumino fiele.
Soffia melodioso
come suono di legno
tra mani esperte.
Spalanco la bocca
mentre aspetto tacita
persa nel respiro
di un sospiro.
Svuotami di solitudine,
riempimi di sogni
e volerò leggiadra
tra i cerchi della vita.
Spettinami il cuore.
Finalmente spettinami il cuore.
©
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