Astratta... mente
Peppe Cassese
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Con le parole navigo e dipingo
il mio tormento anelito illusorio
coi toni folli e acuti del fiammingo
tra un cielo sconfinato e l’ostensorio.
Col giallo cupo in parte provvisorio
tratteggio fronte e mani sulla tela
volendo illuminare il purgatorio
col fuoco da una pallida candela.
Il volto stanco in parte non rivela
il tempo elaborato astratta... mente
di questa vita amara parallela
sul mare che affastella il dolce niente
nel fondo di un passato inconcludente
coi tuffi nel futuro ancora a spasso
menando pugni e calci al mio presente
alfiere di un prolifico fracasso.
Il resto me lo immagino col grasso
copioso ai quattro lati e per finire
sapendo che ricavo e cosa incasso
accendo senza farli inaridire
la pianta i semi e i fiori da esibire
essendo della ghirba un dio ramingo
e come il verbo posso impreziosire
a cuore aperto d’esser vero fingo.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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