Le lunghe ombre
Stefania Siani
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Poi c’è quel vento freddo
che entra dentro
e prosciuga le viscere,
quel vento che
conduce voce di pianto,
lamento di madre
su zolle di terra rivoltate
arate concimate
da zampilli di lacrime
sottili e amare.
Non risplendono frutti
dai rami rinsecchiti,
non si ode il canto degli uccelli
né le nenie antiche delle balie.
E mentre l’ultimo raggio di sole
a stento scalda l’arido terreno
le ombre si fanno lunghe
sotto i passi lenti.
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L'autore
Stefania Siani
Commenti (1)
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Marinella Fois3 giugno 2019
versi che lasciano l’amaro in bocca al lettore. apprezzata per il tema, grazie di questa triste lettura che fa riflettere.

