Adesso
Adesso che sono niente
e niente è l’aria che mi avvolge
ingoio la voce
nei silenzi inventati delle dimenticanze.
Adesso che è tutto chiaro
come l’acqua che affoga nei miei occhi
adesso che è tutto trasparente
e scivolo inerme
sulla pelle di un cielo deforme
la carezza è un anestetico
per le mie fughe verso la morte
i baci sono bestemmie
sulle labbra screpolate dalle apparenze.
Dove sono le mie preghiere
quando ubriaco non conoscevo frontiere
dove sono i miei orgasmi
fiori e pollini a riempire i vuoti.
È troppo tardi per piangere
e la luce illumina anche la notte
è troppo tardi ed è quasi Estate.
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Commenti (1)
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Giancarlo Rosafio9 giugno 2019
"I baci sono bestemmie sulle labbra screpolate dalle apparenze" molto bello questo passaggio che riassume questo pulsare momentaneo di tristezza
