Il lago d’Enea

D’un Mare che cingesse chissà dove terre amene,
d’un fiume o luogo il nome o forse meglio un lago...
Oppure d’un cantante di successo
credevo Enea che fosse!
Ma che ne so io di Virgilio e quello!
sol scuole di mestiere feci ... e tardi:
di lettere che amavo in cognizioni ho sol frammenti.
Tal prode qual si dice non studiai
e in queste terre a lui fatali poi che venni ...
mi ci condusse il pane.
All’uomo e al mito mi richiama un fosso:
un torto rivo che ora ben conosco:
un lurido acquitrino che fu certo un fiume
di scolo or putridume ...
Tra melme in acque basse
viscide serpi e rane,
e poco in su tra sabbie riarse,
con ghiande un po’ a ridosso in tronchi scuri
al suon delle cicale:
Da qui ne venne il tipo un po’ lunare
col suo vegliardo in groppa
e a lato il giovin maschio.
Al Rutulo la figlia fece sposa
da cui la stirpe nacque a noi romana.
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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