Vorrei
Ci dividemmo lo spazio cartesiano,
il grano spigato a bruire nel vento,
la casa, le mura ombrose, i fossili,
le tartarughe e la rabbia.
Mi opposi solo sui baci e allora
il giudice li contò uno per uno,
invecchiando.
Il cielo balzano tornò a giocare;
il vento s’arrese;
l’acqua livida sui prati raccolse la lentezza delle nuvole
e noi, slegati da mille catene,
c’ingannammo con inutili storie.
Vorrei evaporare dalla madre terra,
salire in alto come fa il mare
per cercarti non so dove.
Vorrei il mio e il tuo perdono.
Qui, nascosto dietro uno specchio di dolore,
torno all’origine di quegli occhi lucenti,
l’istante irrazionale in cui ci scoprimmo innamorati.
©
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Poetico e \"razionale\" dire amore... (Lia)
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