Quell’immensa Mano
Anche
se i miei occhi
nulla scorgono
oramai so
che
tra le morbide nuvole
illuminate
dalla luce del tramonto
il Suo Amore
ogni sera
nasconde.
Aspettando
quel
magico momento
per rivelarSi.
Roteando
lentamente su se stessa
al Suo passo
la Terra
come sempre si dispone
e
nell’attesa
languidamente
freme.
Sognante
testimone
di quell’eterna danza
anche l’anima
la Sua mano
istintivamente
cerca.
Ma
prigioniera
di un’insana parodia dell’Esistente
della Bellezza e dell’Amore
la mente
il divino volteggiare
teme.
Eppure
quell’immensa Mano
che all’estasi dell’Infinità
risvegliarmi
saprebbe
il Suo impeto
a cui nessun vivente
mai
resistere potrebbe
sollecitamente
trattiene.
©
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