Aspettare la poesia
È inutile violentare il pensiero
il sogno viene da sé
e la poesia è un eco
che riflette nel vetro la malinconia.
È inutile cercare le parole
dove ristagna il silenzio
nell’attimo fermo
di felicità e amore.
Ma quando il sussulto
si trasforma in tempesta
la mente partorisce il vagito
di una pelle che squama nel vento
e tutto diventa un disegno
tra le note stonate del cielo.
Aspetta e ascolta
il tempo è il fiore di un eterno giardino.
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Commenti (1)
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Antonio Terracciano16 giugno 2019
Dice proprio bene l’Amaddeo: la poesia (la vera poesia) non la si fa "violentando il pensiero", ma affidandosi al tempo, che "è il fiore di un eterno giardino" . Nei versi centrali il poeta esprime poi un concetto senz’altro condivisibile: non si scrivono poesie quando si è posseduti dalla felicità e dall’amore, perché l’importanza e la bellezza della felicità e dell’amore si rivelano davvero quando quei due stati d’animo si sono trasformati in "tempesta" . (E’ chiaro che, volendo, si possono scrivere anche più opere al giorno, con la coscienza però che quelle "poesie" saranno soltanto esercitazioni e non potranno ambire a sperare di durare nel tempo...)