Notte in trincea
Stefania Siani
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E brucia la pelle,
brucia,
di quel fuoco che non ha mai fine,
mentre un’altra notte
mi sorprende a osservare
la luna da un buco tra le pietre
Non odo pianto di bambini,
né lamenti di donne,
solo il metallico ticchettio
di un vecchio orologio,
unico tesoro concessomi dai soldati.
Gli occhi non hanno imparato dai cammelli
a conservare lacrime,
né il cuore a riservare colpi.
E così piango,
mentre il cuore martella,
la mente corre,
e la mano è pronta sul fucile.
©
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L'autore
Stefania Siani
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Molto bella! LIke! (Vito Marco Giuseppe)
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