Confidenze al signore

Come descrivere, Signore, l’agitazione sentita
in questo mondo pieno di crudeltà?
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Vorrei raccontarti il silenzio che mi innervosisce:
silenzio ingrato, per la verità che custodisco,
privandomi di cammini, d’amori e affetti.
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Una storia occulta che imbavaglia le mie parole
per non voler ferire un angelo e il suo Verbo.
-In che modo, figlio mio,
imbavaglia la storia che mi racconti?-
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Imbavaglia e ammutolisce la parola stessa
per la menzogna che fraguarono due infedeli,
privandogli l’anima di ogni sentimento,
lasciandolo vuoto di tutti i suoi affetti,
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segnandogli la vita con angosce e chimere,
creando l’offertorio che porta nel suo petto
come crudele spina che apre di più la breccia.
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-Oh, anima dolente!
Lasciami rompere i nodi e le catene che ti feriscono,
mostrandoti la luce e l’incommensurabile amore
che cresce impalpabile oltre l’infinito. –
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- Figlio, lasciami offrire le mie braccia come riparo,
quale tempio che cullerebbe le tue pene,
quale loto che profumerebbe la tua mente. –
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E io, Signore!
Grato per il tuo eccelso amore,
canterò con gioia tutta la Tua grandezza.
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CONFIDENCIAS AL SEÑOR
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¿Cómo describir, Señor, la agitación sentida
en este mundo lleno de crueldades?
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Contarte yo quisiera lo callado que me enerva:
silencio ingrato por la verdad que guardo,
privándome de caminos, de amores y querencias.
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Una historia oculta que amordaza mis palabras
por no querer dañar a un ángel y a su Verbo.
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-¿De qué manera, hijo mío,
amordaza la historia que me cuentas? –
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Amordaza y enmudece la palabra misma
por la mentira que fraguaron dos infieles,
privándole el alma de todo sentimiento,
dejándolo vacío de todos sus afectos,
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marcándole la vida con agobios y quimeras,
creando el ofertorio que lleva en su pecho
como cruel espina que abre más la brecha.
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-¡Oh, alma doliente!
Déjame romper los nudos y cadenas que te hieren,
mostrándote la luz y el inmensurable amor
que crece impalpable más allá de lo infinito. –
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-Hijo, déjame ofrecer mis brazos como abrigo,
cual templo que arrullara tus penas,
cual loto que perfumara tu mente. –
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¡Y yo, Señor!
Agradecido por tu excelso amor,
cantaré con gozo toda Tu grandeza.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Palabras que llegan (Franca Merighi)
Commenti (1)
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Franca Merighi27 ottobre 2024
Palabras que llegan derecho al corazòn- casi una plegaria al Altisimo.
