Arrivederci amico mio
Di te non mi è rimasto niente
neanche una fotografia
delle nostre infinite sfide su un tavolo da ping pong.
Mi è rimasto solo il ricordo
delle contestazioni giovanili
e di come volevamo cambiare il mondo
con le nostre idee rivoluzionarie e gentili
discorsi interminabili
sulla Seicento avana
allestita spartana come i nostri sogni
come l’approccio con le donne
e la filosofia puttana
con cinque lire in tasca e poca benzina
giravamo la città ascoltando Finardi, Paul Simon e Art Garfunkel
persi nell’aldiqua di una gioventù malandrina.
Arrivederci amico mio
dalle facce buffe e dai sorrisi inventati
arrivederci nell’altra luna
dove le ombre sono desideri
e ritorneremo ad essere noi
quelli giusti e veri
di un’adolescenza di coraggio e fame
utopie e istinti
verità da scoprire
nell’inesistente esistere.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!