Il mio niente
Mi sono riappropriato
del mio niente
del falco che perlustra il cielo
e muore di coraggio e desiderio
tra le pendici del Paradiso.
Ma adesso
che vedo chiaro
la realtà è un cartone dentro il vetro
e vado a sbattere come un treno
contro la mia libertà.
Adesso
che la strada è disegnata
non so più correre
e la gente mormora
giudica e mi uccide con le parole.
Sono stati giorni tristi
notti insonni da strappar la pelle
ma il vecchio saggio
seduto sulla porta
non crede nei confini
e guarda il bambino ignaro
che beve aria ed il suo sudore.
Mi sono riappropriato
del mio niente
ma è rimasto intatto l’amore.
©
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