La pista e l’atterraggio
Peppe Cassese
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La pista e l’atterraggio
Il cuore nel cemento e le miserie
il volo inventariato e un altro in serie
la voglia del gabbiano al vecchio sole
con le più immaginifiche capriole
il tutto in una sfera di cobalto
tra il vivere lo stesso e il passo alto
in questo inaridirsi tardo e lento
e insieme incantamento.
Il fiore e il suo messaggio
la vita che si adatta alle intemperie
la pioggia in comodato e le macerie
il vanto delle stupide parole
che vanno dove in mente il petto duole
col dolce incontro sull’antico spalto
tra l’essere di ghiaccio e il nuovo assalto
al fuoco del più vivo attaccamento
al nulla e al pio tormento.
E in questa estate a zonzo per il mare
la terra che non sa più rimediare
la tua follia cenere di vento
col vino del tuo assurdo giuramento.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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