Diaframmi
Il Mondo
si spaccava
sotto i miei piedi
ed io
ero nel mezzo
proteso
verso il passo successivo
sospinto
dalla marea montante
di
miriadi e miriadi
di altri passi
che
sino a quel punto
mi aveano condotto.
Come sorpresi
da un evento improvviso
cristallizzati
in unità elementari di mutazione
separati
ma
indissolubilmente conseguenti.
D’un tratto
come un domino
che
su se stesso
inaspettatamente cade
gli infiniti diaframmi
che
la mia Identità aveano spezzettato
nudo mi lasciarono
a fronteggiare
l’estensione sconfinata
del mio essere.
Cangiante serpente
che
morde la sua coda
dall’inizio del Cosmo alla sua fine illusori
senza misura
nell’Eternità
ero sospeso.
Ma
altri diaframmi
cominciai
ad avvertire!
Dai miei congeneri
guizzanti
attorno a me
come
luminescenti
creature serpentiformi
nelle labirintiche distese d’Ognitempo
illusoriamente
mi separavano.
E prima
che il battito nel mio petto
al mio rassicurante
singolo fotogramma
indietro
mi richiamasse
in un’immagine di possente meraviglia
mi vidi
saettante raggio
d’un bruciante Sole.
Un ultimo
arcano diaframma
ci attendeva
sulla soglia
d’un incommensurabile
NoiLui.
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