I vecchi
Qui i vecchi
sono carne bruciata al sole
anime intorpidite dal sale
e hanno lo sguardo perso a scrutare
la gioventù che come fiumare
scende a valle con occhi di luce
e sono lampare
tra le tempeste dimenticate.
Qui i vecchi sono più vecchi
hanno la pelle rude come il polistirolo
al posto delle mani hanno tenaglie
e una ruga profonda che sfiora il cuore
in mezzo al petto che brama speranza.
Qui i vecchi sono già morti
li vedi seduti a gruppetti sui muretti
alcuni appoggiati alle inferriate
con le spalle rivolte alla Sicilia
altri distesi ad aspettare il niente
sorridenti sulle panchine.
Qui i vecchi sono foglie nel vento
profumo di gelsomino tra i crisantemi
hanno Dio che pende dal collo
e una bestemmia incastrata nei denti.
Qui i vecchi non hanno stagioni
non hanno età, tempo e certezza
hanno solo la consapevolezza
di un giro di carte e pescare l’asso
quando la luce si fa fioca.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissima e vera. (Claretta Frau)
Ho letto con gran piacer. Like (Francesco Rossi)
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