Deucalione e Mirra
Peppe Cassese
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Decaulione lotta e Mirra è a caccia
trecento coltellate e si dimena
e grida che la luna rossa è piena
del sangue che la notte sua minaccia.
Decaulione piega occhi e braccia
e Mirra se ne sta sull’altalena
godendo nel fulgore della scena
del nero con l’azzurro sulla faccia.
Adone nel frattempo tocca il fondo
splendente ma imbecille fino all’osso
del seme che si adopera facondo
col frutto che cresciuto bello grosso
ricolma con i peli cielo e mondo
e il volgo assiste inerme al paradosso.
E’ qui che il pettirosso
ripone spina e amore dentro il petto
al Cristo spoglio e nudo sul suo letto.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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