Verso l’Infinito
Le nuvole
erano
sottili linee dorate
parallele all’orizzonte
forse
a loro volta
orizzonti di altri mondi
che
l’uno dopo l’altro
dalla Luce
scaturivano.
Se
alla Terra
non fossi stato legato
come
quei gruccioni
che sulla mia testa
festosi
il loro richiamo diffondevano
il desiderio
che
quelle lingue di colore ardente
nel mio profondo
suscitavano
volteggiando
avrei seguito.
E
tra quelle
morbide insenature
di magenta
scarlatto e cinabro
che
oltre il cielo della sera
sprofondavano
senza sosta
avrei cantato.
Ma forse
sedotto
dalla perenne ricerca
di altri cieli
che
all’infinito
verso l’Infinito si protendono
nella luce
policroma
di miriadi e miriadi di soli
me stesso
a poco a poco
avrei perduto
sfumando
sullo sfondo vivo dell’Eternità
come
una lieve
pennellata di colore
sulla tela
ancora fresca.
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