Tra me e l’Inferno
Nello spartiacque tra me e l’inferno
ci sono onde di dolcezza
attimi di negligenza
dove non riconosco più la ragione.
E ci sono nuvole
chimere e perversione
e i capelli si disperdono
nell’eco dell’infinito
Nella linea che divide il mio non senso
e il passo spedito sulla terra incolta
c’è un bambino che tira sassi nel mare
un adolescente che urla e vuol cambiare
questo mondo schiacciato dall’ingiustizia.
E ci sono giorni di primavera
e c’è lei che mi racconta
delle rose non colte in quel Aprile
quando Dio era un clandestino
ed io un folle che cercava la sua mano
e l’Amore nel riflesso delle stelle.
©
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