Bisogna ch'io vada
Ho passato la vita aspettando.
A lungo ho atteso ciò
in cui mi avevano detto di credere.
Ormai sono stanco.
I lenti rintocchi delle campane
già troppo a lungo,
nel quieto silenzio della sera,
mi hanno fatto fremere e pensare.
Ho atteso e sperato.
Ora è tardi.
Bisogna ch'io vada.
Non possono continuare a chiamarmi.
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
Commenti (1)
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Fippo230 dicembre 2007
E' la poesia del disincanto... dell'inutilità dell'aspettare... forse la fine di un sogno... da i brividi nella sua schiettezza... molto piaciuta
