Sillabicus
Peppe Cassese
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Sillabicus o chi per altri ancora
aleggia sopra il mare delle note
tra alme care euristiche e devote.
Non so se sia la fauna o la flora
di questo immenso vaso di Pandora
che le patate nutre con carote
avendo tra le labbra voci ignote
perfette per la fama o per la gora.
Sillabicus sentenzia in do di petto
con il suo dire largo alessandrino
cercando e rimarcando ogni difetto
oppure dando fiato al questurino
devolve a destra e a manca quel confetto
che sa di carne infetta o zuccherino.
Stregato a lui mi inchino
come nel prato fa la passiflora
e lo rimando in grembo alla priora.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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