Arde la terra
Stefania Siani
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Arde la terra e non trovo pace,
si specchia in bottiglie di plastica,
le nuove isole
tra l’azzurro del mare.
Un gabbiano si posa,
mangiando zucchero
e veleno
di variopinti frutti galleggianti
e non proibiti.
Una nuova nube violastra
invade il cielo,
arde l’aria e non respiro.
E soffoca la terra,
tra cumuli di scorie radioattive,
di bidoni neri sotterrati,
tra alberi di frutta
e prati d’erba.
E nasce un’altra nazione,
sparpagliata per il mondo,
parla una sola lingua,
disinteresse e cupidigia.
Terra di disastro e di dolore
terra di bambini malformati,
malati di tumore.
Uniti da un sol destino
che non trova una ragione
da Chernobyl al Pacifico,
dalla terra dei fuochi al Giappone.
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L'autore
Stefania Siani
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un’accorata denuncia sf. (Alberto De Matteis)
bella, molto, molto apprezzata! Stefy (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
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Alberto De Matteis16 agosto 2019
Una denuncia accorata per quanto accade su questo nostro pianeta. Ormai, osserva l’autrice, la nostra amata terra è diventata un’isola di plastica. La speranza è che tutti, specialmente le autorità competenti, facciamo qualcosa.

