Hanno incontrato il mare
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
molto bella alberto SeL poeta (carla composto)
L’urlo di \"Chi\" non perde più niente. Sentita.! (Mariasilvia)
Felice settimana poeta (Silvia De Angelis)
Versi sentiti e toccanti... Un caro saluto (Giacomo Scimonelli)
Tema doloroso, versi toccanti (Giuseppe Mauro Maschiella)
Versi che si sono impressi nel mio cuore. S (Sara Acireale)
Commenti (8)
Versi che toccano i sentimenti più profondi di tanti, ma purtroppo, non di tutti... Continueranno ad incontrare il mare, e con esso anche la morte. Versi che meritano tutti i complimenti più sinceri.
una lirica intensa che descrive la speranza di chi aspetta... un’attesa per la loro sorte bellisimi versi che arrivano al cuore di chi legge elogio sincero
Il mare, distesa immensa quasi irraggiungibile, è la voce della libertà che suona nel cuore come le onde sullo scoglio. Vento di Speranza per chi vede la salvezza in quell’acqua che porta anche tanto dolore... Versi che guardano a orizzonti più sereni, forse, ma tanto ancora, lontani. Ammirato il sentimento.
Un mare immenso e, a volte predatore, che lascia profonde speranze a chi fugge, disperato, dalla terra natia Versi apprezzati
Semplici parole, ma che toccano il cuore – in un momento dove tutto assume un significato diverso, escluso la speranza che sempre ha il primo posto nell’avventura della nostra vita.
Per chi scappa dalla guerra, il mare potrebbe diventare l’ultima speranza a cui aggrapparsi... Il mare visto come libertà per fuggire dalla povertà e da una fine già scritta... Uomini, donne e bambini che sperano nell’agognata libertà, pur sapendo di correre immensi rischi... Un testo profondo che fa riflettere... Commovente
Sono d’accordo, ho scritto abbastanza in merito e non vede solo chi non vuole vedere. Complimenti.
Hanno incontrato il mare e una speranza s’è aperta nei loro cuori pieni di affanno, davanti ai loro sguardi che chiedono compassione. Non si può e non si deve rimanere indifferenti davanti alle loro sofferenze, a tutto ciò che hanno dovuto patire prima d’incontrare il mare. Sono uomini, sono i nostri fratelli più sfortunati e non possiamo essere indifferenti, non possiamo girare gli occhi dall’altra parte.







