Nel mondo della disumanità
Danilo Tropeano
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Chissà come sarebbe andata
se le avessero detto che la vita
è un arido calvario in salita
- da Angelo - prima della sua venuta.
Forse avrebbe chiesto di restar
nel limbo divino a giocar
con chi non conosce il male
anche col peccato originale.
Dio mio dammi la forza di pregar
finché altro riuscirò a far
per una figlia succube del potere
di chi vuol tutto e niente dare.
Pur se fra cent’anni nulla di noi sarà
- sul pianeta della disumanità -
ti invoco in ginocchio nel dolore ...
salva le nostre creature mio Signor!
Non si potrà mai accettar
una bambina senz’acqua e pane
nell’era della maestosa modernità
ove l’uomo la sua fine siglerà ...
se non capirà che è Lei l’eternità!
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L'autore
Danilo Tropeano
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