Un nuovo anno
Un nuovo anno è giunto
e anch'io l'ho festeggiato.
Ancora intatto di giorni ed ore
mi ha fatto balenare innanzi agli occhi
quel vago ignoto cui dare nome speranza.
Ignari, festeggiano gli uomini,
brindando ad un altr'anno,
quella inconsapevole morte
che chiameranno giorni,
vivi soltanto d'ore.
Ed ogni anno conoscerà una sola estate
ed una sola stagione vedrà
fiorir le rose a maggio
e d'autunno pigiar la nuova uva
entro vecchi tini logori d'anni.
Così gli uomini,
inconsapevolmente intenti a morire
un poco ad ogni giorno,
rimpiangeranno a sera ciò che è stato
e chiederanno ad un altr'anno di venire,
a nuove illusioni di rinascere...
...e forse mai sapranno
se non di chiedere alla morte
che di affrettare il passo
e che la sola certezza di chi vive
è la speranza ancor di non morire.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
Commenti (1)
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Franca Canfora2 gennaio 2008
Bella questa poesia che offre molti spunti di riflessione, e che per molti versi è vicina al mio pensare. Scorre fluida e leggera eppur molto intensa.