Come le foglie
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Felice giorno poeta (Silvia De Angelis)
Grande spessore poetico, Complimenti (Franca Merighi)
Bella, buongiorno Poeta. S (Sara Acireale)
Versi molto apprezzati... un caro saluto (Giacomo Scimonelli)
Mi piace molto, mi rimane dentro. (Luigi Ederle)
Grande Alberto, segnalo (Giuseppe Mauro Maschiella)
Mirabile. Ho letto con gran piacere. (Francesco Rossi)
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Una realtà inconfutabile della vita, inserita in questo bel cantico poetico dai toni notevoli, e di grande musicalità poetica. Lirica apprezzata.
Anche per noi, come per la foglia, la vita è effimera. Il tempo scorre in fretta, è un treno che non aspetta e allora non bisogna farsi fuggire l’attimo e renderlo eterno. Lirica dai versi musicali e di grande spessore poetico, che inducono il lettore a riflettere.
Lirica di notevole spessore nel suo poetar dell’antico tempo l’autore esalta la natura nelle sue stagioni e fa notare come anche l’uomo ne segue gli stessi moti, piacevolmente gradita in questo ammirevole poetar leopardiano.
Complimenti per la musicalità e le note di saggezza che traspaiono.
Versi come sempre melodiosi e ricchi di immagini nitide... una riflessione sulla vita e sulle somiglianze che esistono in Natura... foglia e uomo, quando sono giovani, possono far di tutto e di più... ma dura troppo poco la vita e si devono sfruttare gli anni della giovinezza... quegli attimi vissuti anche con il coraggio, per lasciare un segno positivo, lungo il cammino dell’esistenza... esistenza a volte tortuosa ma ricca di emozioni... Riflessione profonda e sentita
Come non soffermarsi su simile acquerello – in un colpo d’occhio assistiamo alla vita dal suo inizio alla sua fine, rattristando chi legge – ma sappiamo benissimo che la verità fa male - non rimane quindi che vivere meglio possibile, aspettando il nostro momento che non deve trovarci impreparati.
Splendida metafora sulle stagioni della natura e della vita. Elogio sincero!







