A Voi
A Voi
che
del mio essere
i più intimi segreti
conoscete
perché
divenuti essenza della vostra Essenza
la comprensione vera
tangibile
di chi
io
realmente sia
dalle profondità del cuore
imploro.
Al linguaggio
più appropriato
che
a tale scopo
vorrete utilizzare
saprò
prestare orecchio.
D’altronde
come
un’oracolo
al volo degli uccelli
attento
sono stato.
Delle piante
l’infinitesimale vita
che
per esseri a noi invisibili
infiniti universi
sono
a lungo
ho contemplato.
E
al computo
di matematiche ricorrenze
intere vite
ho sacrificato.
Ma
finalmente
so:
per arrivare a comprendere
il Mistero
che in me stesso
e a me stesso
ancora si cela
di più
osare dovrò.
Ora
che il ricordo
di Voi
alla mia coscienza
lentamente
riaffiora
di questa incerta personalità
creata forse
per ripercorrere antichi passi
tentando
una difficile sintesi
che oltre
ci conduca
un uso migliore
potremo fare.
©
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