Ubiquitario Adesso
Indicibili
sono.
Alle memorie
di un altro essere
che in un mondo parallelo
dimori
e
per uno strano appuntamento
con me
suo gemello nel Sentire
magicamente
condivida
ascrivere potrei.
Sono lì
sospese
tra la perplessità della ragione
che
collocarle non può
in questo
rigido
spazio dei corpi
e
la certezza indubitabile del Cuore
che
trascendendo
persino
la forma stessa del ricordo
ad un Adesso
ubiquitario
di mille secoli addietro
o di mille secoli
a venire
istantaneamente
mi connette.
Sovrana
inconcepibile
libertà del Sentire.
Perché
di tutte
le impossibilità della mente
che
atterrita e sgomenta
il proprio riflesso
nello specchio della Vita
ottusamente
rimira
e scambia per Realtà
saggiamente
non si cura.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!