Il calice del tempo
Stefania Siani
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Attorcigliarsi di brunite foglie,
prezioso lascito
di passate stagioni,
dondolano e si posano
sui bordi frastagliati del tempo.
Vivido e freddo avanza,
il bianco odore della rugiada
e il vigore con cui l’inverno investe
l’ animo avvezzo
alle grigie solitudini.
Brulicano frenetiche le ombre,
tra gli alberi dei sentieri solitari.
E non conduce più la sera,
briciole di sole bruciate,
né nuovi zampilli
di piovose stagioni.
Sorge e muore il giorno,
dove l’alba depone le sue ali
alzando il dorato calice
al nuovo tempo.
©
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L'autore
Stefania Siani
Commenti (1)
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Francesco Rossi24 settembre 2019
Con le grigie solitudini prima o poi dobbiamo tutti incontrarci l’importante è accogliere la chiusa della poesia come momento di rinascita, nuovo giorno, nuova vita.

