Le chiavi della Vita
Sospeso
su invisibili
correnti
che Altrove
sembravano condurmi
tutto
intorno a me
vaniva.
Quel mondo
che
all’Oscurità
la chiavi della Vita
ha consegnato
e al dolore di esistere
miriadi e miriadi
di luoghi
per crescere
e moltiplicarsi
sa offrire.
Non più costretto
da quella
perversa
gravitazione delle Ombre
che
al fondo di noi stessi
sempre
ci riconduce
libero
mi sentivo.
Ma
nella
proporzione inversa
al mio
ritrovato arbitrio
la tristezza
profonda si faceva.
Era
forse
l’esaltazione del prigioniero
che
oltrepassando
quella soglia
come tante volte immaginato
d’improvviso
in paura
si mutasse?
D’altronde
come lui
dell’Ignoto il timore avvertivo
ma ciò
verso cui
difese non avevo
erano
quegli occhi
quei malinconici occhi
che da lontano
nei miei
sembravano scavare:
folla di volti
un tempo conosciuti
che
emergendo
come
spettri dolenti
dai bassifondi della Memoria
un antico patto
che
più del sangue ancora ci unisce
con forza
mi ricordavano.
§
Un altro giorno
sotto
questo cielo
mi attendeva
un altro
sguardo sul Mondo
che
tra le mie mani
le chiavi della Vita avea affidato
in me
dolorosamente
cercava
la sua strada.
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