Ali di carta
Con
ali di carta
piene zeppe di parole
solitario
volteggio
nella voliera dorata
dei miei
più profondi desideri.
Ingenuo
pensare
di raggiungere le nuvole
occhieggiando
tra le sbarre
verso
quelle
indefinite lontananze
che
appena s’intravedono
oltre
le anguste finestre
del mio io.
Giorni
dolenti
vissuti su di un trespolo
a inseguire
con triviali parole
l’impercettibile profumo del vento
mi rammentano
delle mie
perdute ali.
Ali
che
in un gioco di amorose vicinanze
senza il peso
di inutili parole
sui
caldi alisei
di festose migrazioni delle anime
leggere
scivolavano.
©
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