Atto di fede
Quella
luce radente
che
scompigliava i miei pensieri
quella
palpitante tavolozza
di colorati sentire
che
le più recondite
sfumature dell’anima
sembrava
poter rappresentare
un atto
di fede
mi chiedevano.
Nell’Amore
perenne
che
senza sforzo alcuno
la mia vita
incessantemente
nutre e sostiene
e
al Tutto
indissolubilmente unita
mantiene.
Perché
un dono inaspettato
per me
aveano in serbo.
Tra
le nuvole veloci
capaci
di accogliere
tutte le lacrime
delle nostre effimere vite
tra le automobili
in cerca
di quell’unica strada
che
non fosse
come tutte le altre
senza uscita
tra
le foglie dei grandi platani
che
iniziavano a cangiare
intonando
il requiem
per un’estate ormai fuggita via
le Memorie
della mia divina natura
alla coscienza
che
di questo Mondo
è
ad un tempo
figlia
e segreta amante
come
dopo un lungo sonno
a poco a poco
riaffioravano.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto bella. I miei saluti (Francesco Rossi)
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