Ophelia
Coi piedi nell’acqua,
indugi, poi via dalla riva.
Coi pugni in tasca, la testa nel vento,
quel mento che sfida la brezza:
l’ebbrezza del tuo mutamento.
Hai gli occhi coperti di nebbia,
Di sfida, d’orgoglio e di rabbia,
via, dai mali del mondo, dalla follia,
col volto girato, per non vedere:
coloro da cui tu vuoi andar via.
Adesso, posa il tuo viso nell’acqua;
irroralo, come una pallida rosa.
Muta, da sola, richiusa nell’io,
non troverai l’amore:
forse l’oblio.
©
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Una nota poetica attuale. Complimenti. Like (Francesco Rossi)
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