Gli occhi dei bimbi curdi
Caterina Zappia
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Portano voci di guerra
ferite e retine bruciate
fango sulle pelli.
Gli occhi dei bimbi curdi
contano giochi infelici
dietro barricate
sbocciano tremolanti le mani.
Gli occhi dei bimbi curdi
schiaffeggiano le nostre menti.
Hanno lacrime dure
gli occhi dei bimbi curdi,
piangono corpi dilaniati
sulle rive dei fiumi di sangue.
Lo schermo da le loro voci
urlano la madre
il fratello che cade
il padre tra lingue di fuoco
che trema il fango d’ogni uomo.
Pesa la polvere sparsa
si levano in coro
verso un abbaglio di libertà.
Come ganci s’attaccano alle parole
portando lontano
l’infanzia smarrita dentro le gole.
Il dolore squarcia il cielo
e tace laggiù
un piccolo sorso d’amore
un altro fiore che non c’ è piu.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
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