Dimmi
E dove andremo?
Dimmi, dove ci porterà
quest’ultimo treno
che corre come un desiderio
si mangia le rotaie
e perfora l’aria
-nella notte degli amanti-
come un fulmine
quando si scaglia sugli alberi
di un Inverno non più freddo
ma tiepido, come la speranza
come il tempo che non aspetta.
Il tuo trucco è un crisantemo
e le mie labbra un fuoco
le tue guance sono un giglio
e la mia lingua un’ape
i tuoi capelli sono filo spinato
e il mio cuore un tamburo
le tue mani sono artigli
sulla mia carne sanguinante
e allora taci
ingoia questo fiume
che inonda il mio silenzio
taci e ascolta
il ticchettio lento
della malinconia che trasborda
sui sorrisi acerbi del qualunque
e sulle mie poesie
che non troveranno pace.
©
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