Delusa speranza
Delusa speranza.
Giovane, un giorno ti ho amata.
Facevi parte della primavera.
Oggi,
oltre questa pioggia ostinata
che denuda gli alberi,
riscopro silenzi
che non so più leggere.
Sei enigma,
inesplorata forma dell’inatteso,
ripido bordo di scogliera
da cui misuro quel vuoto nulla
che più non ci riesce di riempire.
Forse
altro non siamo che viandanti,
unità celate
entro le apparenze del molteplice,
tensioni utopiche
incamminate lungo inesplorate vie.
Poco
mi lasci da concedere ai ricordi.
Sconfitta si arrende la parola.
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto bella complimenti (Antonella Garzonio)
Commenti (1)
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Francesco Rossi21 ottobre 2019
Un vero peccato che la parola sia sconfitta. L’unicità del dire, dell’esprimersi e il valore alto di libertà che la parola esprime oltre le utopie che in realtà sono speranze, forse irraggiungibili, forse no. Comunque sia una composizione che stimola il dibattito.
