Ho conservato
Ho conservato di me il selvaggio
per riconoscere la steppa
quando farà buio
e per trovare il coraggio
di accendere una croce
sulla strada lignea
che porta alla sofferenza.
Ho conservato
quel fiore appassito
che illuminava la finestra
nei giorni d’Autunno
tra le fiamme del ricordo
di un bacio sui miei occhi
chiusi sul mondo e all’allegria
costretto ad aspettare
la tenera carezza
di una mamma o di una donna
vicino al maestrale
dove dormono gli Angeli
e la gentilezza
per sentirmi vivo.
Ho conservato
l’onestà e l’indulgenza
per accettare la sconfitta
e continuare ad amare
nonostante tutto questo
e lo sciabodio del mare
che non chiede spiegazione.
©
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