4 novembre 1966 (pensando a quel giorno e a te babbo)
claudio coppini
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Cresce l’acqua
sotto e sopra i ponti.
L’ Arno sbronzo di pioggia
piscia fuori dagli argini,
invade e oltraggia.
Firenze è violentata,
imprigionati i fiorentini.
oltraggiato il centro.
salvi per miracolo i suoi gioielli.
Quel giorno, vigilia di compleanno
trepidavo per un dono desiderato.
Al suo suo posto un fiume di nafta,
un babbo vivo per miracolo
e l’acqua che si fermò
al penultimo scalino.
In quegli occhi di bambino
rimasero stampate per sempre
auto galleggianti, case puntellate.
E più tardi, le scritte sui muri:
"Qui arrivò l’acqua dell’Arno
il 4 novembre 1966."
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claudio coppini
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