Le croci amare del destino
Stefania Siani
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Ed era proprio li, sai,
lì dove si intravedeva
uno spiraglio di mare
tra le case vecchie,
lì ci incontravamo,
attaccati ai mattoni ancora caldi,
pieni di baci e carezze rubate alla notte.
Lì che mi donavi gocce di luce,
mentre i fianchi capienti e caldi
accoglievano la silente richiesta
di un amore rosso e vivo.
Il mistero dei silenzi,
davano ragione alle copiose lacrime,
alle ferite senza sangue
che decoravano come medaglie,
l’anima spaurita.
E cosa resta di quelle notti rubate?
Di quei baci umidi tra i capelli?
Di quei corpi intrisi di odori,
mescolati a respiri e incertezze?
Tu e io inchiodati
alle croci amare del destino.
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