Notte senza fine - Spunti da libri 3
Plumbee
erano le nuvole
fredda e umida
la terra.
Vagava
il mio sguardo
alla ricerca dell’azzurro del cielo
della calda
luce del sole
perchè
il ricordo dell’Estate
portavo con me.
Era
l’assenza d’amore
a plasmare
quegli edifici cadenti
a generare
l’infausta oscurità
che
il petto soffocava.
Uomini e donne
con occhi sgomenti
che
chiedevano perché
senza
più ricordarne il motivo
a cagione
d’una rabbia
e un timore malcelati
al mio passaggio
si scostavano
chiusi
in un diniego
che
era impossibile
forzare.
Ignaro
forestiero
ma
ad un tempo
memore
di antichi
sconvolgenti legami
che
il cuore in gola
ancora strozzavano
con gioia
il profumo dell’erba tagliata
avrei donato.
Il colore
d’un campo di grano maturo
il fruscio delle foglie
alla dolce
brezza della sera.
Gesto d’amore
anche se
sdegnosamente rifiutato
per alleviare
di quelle
anime recalcitranti
il greve soffrire.
Poiché
quella notte senza fine
che
come un’ombra
dalle profondità del mio essere
saliva
mestamente
ricordavo.
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