I nodi - 14 (Vitruvio Pollione)
Peppe Cassese
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Vitruvio Pollione
giovane liceale
soleva architettare
di notte sul portale.
Alunno di frontiera
ad Itri lui nasceva
ma senza documenti
non c’era chi sapeva.
Capace di sognare
cantò l’architettura
col fritto misto in campo
e la sua testa dura
così...che costruzioni
che ville e che edifici
palazzi e templi rari
davvero magnifìci.
L’imperatore Augusto
votato al cambiamento
volendo solo il meglio
gli chiese un monumento.
Solidità e bellezza
la funzionalità
la mano del maestro
questa l’identità.
In pace oppure in guerra
creava lo spartito
e Leonardo in testa
lo ammira sbalordito.
E’ lui l’esecutore
dell’opera “Il mattone”
come per la parola
il Tullio Cicerone.
E insieme col nolano
ragazzi in pompa magna
a Formia per piacere
che scuola alla lavagna
tra i giovani di pregio
studenti di bandiera
del placido sapere
munifica miniera.
Nei nodi della storia
c’è spazio in abbondanza
per cui per la memoria
affido in trepidanza
a tutti voi ragazzi
l’intrepida lezione
con cui si canta a volo
il mitico Pollione.
©
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi storia e fantasia. (RitaLM)
Commenti (1)
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G
Giuliano Esse11 novembre 2019
Magnifica e immaginifica in un modo tutto personale, architettato con maestria e densa di messaggi di primo piano.
