E ancor ti vedo, ancor ti sento
Vito Marco Giuseppe
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"Piccolina mia" ti sussurravo
mentre ti abbracciavo, ti carezzavo...
Ebbro della tua essenza
il mio corpo e la mente smarrivano i sensi.
Sì, perdevo i sensi e la misura del tempo,
perdevo le forze, sognavo.
Forte e fragile nello stesso istante,
dolce, delicata e seducente
eri un petalo di rosa nel vento... che incanto!
Il soave sapor delle tue lacrime
era pura alchimia di emozioni intime;
quel magico effluvio di vaniglia
e quei capelli vellutati, dorati, profumati.
Ricordo la mia dolcezza nel pettinarli,
provo ancora un brivido nel pensarli.
Conservo quella spazzola per non morire
che ogni sera annuso prima di dormire,
per poterti sognare.
Nei silenzi pregni di parole
la notte sussurra ancora il tuo nome.
E ancor ti vedo, ancor ti sento,
mia unica speranza, mio forte sentimento.
Sei la ragione più profonda della mia vita
in questo tempo alato ove nulla è servito.
Negli occhi tuoi trovai l’immenso
e una stella splendente mi rapì all’istante,
mai vista un’alba più radiante.
©
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Vito Marco Giuseppe
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