Tu chiamami se vuoi

Chiamarmi pur, se vuoi, ne son ben lieta ...
Ed io lo percepii segno d’intesa:
o addirittura un corrisposto amore ...
pur sostendo lei: “Amica e basta!"
Si manteneva invero un po’ distante
mentr’io già preso a coltivare un sogno,
pensavo: “Se disturbo lei dirammelo,
dirammi che la scoccio, ed io la mollo!
Convinto procedesse il mio tragitto
come in un fiume il corso fino in fondo
ebbrezza di conquista pregustavo
fremente d’impazienza, e mi agitavo.
Pensavo fosse d’uopo in tal frangente
battere il ferro caldo al chiodo intorno
piuttosto che seguir, chiodo segando.
Ma appien non si opponeva a petulanza
e, il vuoto spinto ad ogni mia insistenza
formal richiesta ad inoltrar m’indusse...
Nel vago lei si pose: un non rifiuto:
il tempo non trovava in conclusione.
tempo che a me durò col chiodo fisso ...
Poi il rischio d’esondar, correndo corsi!
Così alla fin con irruenza sbotto:
“E allora cosa fai, giochi al rimpiatto?”
Lei disse: “Più non voglio, e tu stai calmo!...
Se cerchi ebbrezze, un’altra strada scegli
ché a me non sembra averti indotto a tanto!”
Deluso e imbambolato, un fil di voce,
un gemito a seguir: “M’era sembraato! ...”.
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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