Astratto ix
Mettiti al suo posto per un secondo
e immagina te stesso.
Immagina lo stupore di ritrovarti
senza medicine e senza cibo.
.
Immagina, immagina te stesso,
scosso dal pianto di un bambino
che chiede un po’ di latte.
.
Immagina le sue lacrime,
i suoi occhi così tristi
mentre ti prende le mani
e ti dice sussurrando:
.
- Mamma, ho fame! -
.
Immagina quella madre
senza soldi, senza scarpe,
che cammina tutto il giorno
per trovare cibo
in un paese
dove migliaia come loro
muoiono ogni giorno.
.
Immagina, solo, immagina te stesso...
.
Agonia!
.
ABSTRACTO IX
.
Ponte en su lugar por un segundo
e imagínate a ti mismo.
Imagina el asombro de encontrarte
sin medicina y sin comida.
.
Imagina, imagínate a ti mismo,
sacudido por el llanto de un niño
pidiendo un poco de leche.
.
Imagínate sus lágrimas,
sus ojos así de tristes
mientras toma tus manos
y te dice en susurros:
.
- ¡Mami, tengo hambre! -
.
Imagina esa madre
sin dinero, sin zapatos,
caminando todo el día
para encontrar comida
en un país
donde miles como ellos
mueren cada día.
.
Imagina, solo, imagínate a ti mismo...
.
¡Agonía!
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
Commenti (1)
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Franca Merighi23 novembre 2019
Immaginatevi per un momento di trovarvi senza nulla, senza medicine, senza alimenti, e i vostri figli che piangendo vi dicono: "Mamma ho fame!" Versi che straziano l’anima di chiunque ma non dei colpevoli di questo scempio. Brava la nostra Autrice.
