Soffertamente sconfitta si arrende la parola
Delusa speranza.
Giovane, un giorno,
ho creduto di amarti.
Facevi parte della primavera.
Oggi,
oltre questa pioggia ostinata
che denuda gli alberi
investigo silenzi
che non so più leggere.
Ti scopro enigma,
vuota forma dell’inatteso,
scosceso bordo di scogliera
da cui misuro
quel vuoto nulla che mai
ci è riuscito di colmare.
Prigioniero,
non di mura di pietra, ma
di questo vivere stanco,
in me,
serbo infondati rimorsi
che il tempo non risolve.
Forse
altro non siamo che viandanti,
unità calate entro la dimensione
del molteplice, tensioni utopiche
rivolte verso insicure vie.
Delusa compagna
di ogni mia strada
non molto ancora vorrei
che mi conceda il tempo da spendere in rimpianti.
Soffertamente sconfitta
si arrende la parola.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
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